STOP AL FUMO! TROVARE DENTRO DI SE’ LA MOTIVAZIONE PER DIRE BASTA A QUESTA CATTIVA ABITUDINE

L’Organizzazione mondiale della Sanità e il National Cancer Institute degli Stati Uniti hanno dichiarato che il tabacco provoca circa 6 milioni di morti l’anno nel mondo (più dei morti per AIDS, tossicodipendenze e incidenti stradali messi insieme!). In Europa il fumo uccide ogni anno circa 700.000 persone mentre in Italia, il fumo determina, secondo le stime, tra 70.000 e 83.000 decessi l’anno. In Italia si stima che il 19,6% della popolazione (circa 10 milioni e 300 mila abitanti) al di sopra dei 14 anni sia costituita da fumatori.

Perchè si fuma?

La diffusione del tabagismo appare legata a diversi fattori tra i quali è possibile citare la disponibilità del tabacco, le peculiari proprietà della nicotina, che agisce sulle funzioni psichiche e fisiologiche e che provoca dipendenza, e la sottovalutazione del problema, dovuta al fatto che i danni organici prodotti dal tabagismo sono tardivi e hanno un andamento cronico.

 

Fumare può avere sia un piacevole effetto eccitatorio ed energizzante (dando la sensazione di maggior vigilanza e minor stanchezza) che un effetto calmante, distensivo ed è usualmente percepita come un’attività gratificante e auto-consolatoria che permette di regolare il proprio livello di ansia e tensione arrivando ad essere vissuta come una vera e propria “valvola di sfogo”.    

Inoltre fumare è spesso un gesto e un rito abitudinario che scandisce la vita quotidiana conferendole attributi di familiarità e consuetudine e allontanando talora la spiacevole sensazione di noia.

Perchè smettere di fumare?

Smettere di fumare è prima di tutto una scelta. Una scelta consapevole che si matura grazie alla presenza di una buona motivazione intrinseca, ossia di una o più ragioni che maturano nella persona aiutandola a rinunciare a questa cattiva e insana abitudine. Smettere di fumare quindi è una scelta non così semplice da maturare, perché richiede una presa di consapevolezza, ma soprattutto la volontà di cambiare.

L’esperienza clinica e gli studi scientifici hanno dimostrato che le azioni di terrorismo psicologico (per esempio scritte e immagini sui pacchetti di sigarette e di tabacco hanno suscitato fastidio e non una maggiore motivazione a rinunciare a questa insana abitudine).  Del resto i fumatori conoscono quali sono i danni derivanti dal fumo, quindi invece di prestare attenzione a cosa c’è scritto o illustrato, sono infastiditi e risolvono il problema o facendo finta di niente o coprendo tali messaggi con apposite coperture colorate.

Non è dunque questo il metodo migliore per motivare le persone a rinunciare al rito del fumo, ma dev’essere un approccio più propositivo che faccia leva sui benefici derivanti dall’abbandono della sigaretta. Non è un caso che i metodi rivelatosi più efficaci per smettere di fumare sono quelli che incoraggiano le persone, facendo leva sugli aspetti positivi e non su quelli negativi e dannosi!

Le persone devono inoltre sapere che, sebbene si tratti di una scelta faticosa e difficile da maturare, è possibile smettere di fumare ed è realistico farlo grazie alle risorse che ciascun essere umano possiede. Noi siamo programmati per non fumare, quindi il nostro organismo non solo non ha bisogno di fumare, ma ci aiuta anche a smettere di farlo e questo già dopo venti minuti dall’ultima sigaretta. Il nostro corpo dunque può essere un alleato prezioso. Le conseguenze positive sono notevolmente superiori a quelle spiacevoli, in particolare i rischi per la salute si riducono in modo significativo e i primi benefici, come già detto, arrivano già dopo venti minuti dall’ultima sigaretta, anche se sono avvertibili generalmente dopo quarantotto ore. Frequenza cardiaca e pressione arteriosa tornano nella norma, i polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo, si elimina la nicotina e si recuperano gusto e olfatto. Ovviamente, con il passare del tempo, diminuiscono anche i rischi cardiovascolari e oncologici. Molteplici dunque sono i benefici derivanti dalla scelta di smettere di fumare.

Perchè è bene smettere di fumare?

  • Per la propria salute

La ragione più importante è certamente quella di preservare la propria salute. Smettere di fumare aumenta dunque le probabilità di vivere più a lungo, di respirare meglio, di apprezzare i cibi, di sentire i profumi e gli aromi, di preservare la fertilità, la sessualità e di garantire un migliore sviluppo del feto.

  • Per sentirsi psicologicamente liberi

Contrariamente a quanto si crede, il fumo non risolve il disagio emotivo, ma lo determina! È infatti la diminuzione di nicotina e, più specificatamente  della dopamina nel sangue, ad aumentare ansia, irrequietezza e irritabilità alimentando il bisogno di accendere un’altra sigaretta per ricercare la calma e il piacere che il rilascio di questo neurotrasmettitore suscita. Rinunciare alla sigaretta dunque significa riconquistare una maggiore libertà, sicurezza e quindi autostima.

  • Per la salute di chi ci sta vicino

E’ risaputo che il fumo passivo, cioè quello inalato involontariamente da chi vive a contatto con uno o più fumatori, crea danni, soprattutto nei bambini. Smettere di fumare significa preservare  la salute anche delle persone care.

  • Per migliorare il proprio aspetto

La pelle è più luminosa, le dita delle mani sono meno gialle, i denti sono più bianchi e anche l’alito è più gradevole!

  • Per sentirsi più accettati socialmente

Se in passato i modelli sociali e culturali associavano in modo più o meno consapevole il fumo ad un’immagine di forza, emancipazione e sicurezza di sé, attualmente si assiste ad un’inversione di tendenza nell’atteggiamento pubblico nei confronti del fumo. Il diffondersi di una cultura più consapevole e salutista oltre che di nuovi modelli estetici, unitamente ad un sempre più diffuso divieto di fumo, hanno portato alla stigmatizzazione dei fumatori. Essere liberi dalla dipendenza del tabacco consente quindi, oggi, di trovarsi maggiormente a proprio agio in qualunque ambiente sociale.

  • Per risparmiare

Il costo del tabacco è aumentato notevolmente negli ultimi tempi. Smettere di fumare quindi significa non solo risparmiare, ma anche spendere meglio i soldi investendoli in attività più piacevoli e sane o in altri beni di consumo.

Come smettere di fumare?

Fumare è una dipendenza, smettere può essere quindi difficile, ma tutti possono riuscirci!

Nessun metodo può avere efficacia, tuttavia, se non è sostenuto da una decisione reale e definitiva.  Come già detto, la propria motivazione a smettere è infatti il primo ed indispensabile strumento d’aiuto; è legata al grado di consapevolezza e di determinazione a proseguire o smettere di fumare e può avere un’intensità molto variabile in relazione al momento e alla situazione. Questo elemento, cardine, è quello che può mostrarci l’astensione dal fumo non come una rinuncia ma come una liberazione da una schiavitù fisica e mentale.

 

Il nostro centro propone un percorso con un psicologo psicoterapeuta, il dott. Riccardo Pignatti, specializzato anche in ipnosi che vi aiuterà a trovare la “motivazione intrinseca” utile per rinunciare a questa malsana abitudine. Come anticipato, infatti, possedere una buona motivazione intrinseca significa avere più possibilità di smettere di fumare.

Il percorso prevede un colloquio iniziale utile a raccogliere le informazioni necessarie per stimare la durata del percorso che, approssimativamente potrebbe durare da un minimo di cinque colloqui ad un massimo di dieci/ dodici, salvo situazione particolari.  Il primo colloquio è dunque più di raccolta dati e di orientamento, finalizzato anche ad approfondire la reale volontà del soggetto di mettersi in gioco e cambiare. La durata di ogni incontro è di 45/60 minuti.

Perché smettere di fumare si può!

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