L’IMPORTANZA DELL’ATTIVITA’ MOTORIA E I BENEFICI PER CORPO E MENTE

Esercizio, sport, attività ed educazione fisica, tanti sinonimi o concetti differenti?

Prima di incominciare ad approfondire l’importanza che l’attività motoria ricopre nella vita di tutti i giorni, è necessario effettuare un’introduzione che permetta di distinguere alcuni termini spesso impropriamente utilizzati come sinonimi; infatti, sport, esercizio ed educazione fisica sono differenti lati di una stessa medaglia, l’attività motoria, e quindi non sono la stessa cosa. Con attività motoria (o fisica) si intende una qualsiasi forma di movimento che determini un dispendio di energia; questa ampia categoria, dunque, comprende quelle inferiori di sport, esercizio ed educazione fisica. Sebbene generalmente tutti sappiamo in cosa consista l’educazione fisica (cioè un’attività svolta in ambito scolastico con finalità sia specifiche sia educative trasversali), non tutti hanno una chiara distinzione in mente della differenza che sussiste tra l’esercizio fisico (cioè un’attività fisica strutturata che mira a benefici per la salute) e lo sport (un caso specifico di attività fisica dove ciò che conta non è tanto la salute della persona che lo pratica ma la sua prestazione, dunque un’attività motoria per sua natura competitiva, agonistica). A questo punto non risulterà difficile comprendere che l’affermazione nota a tutti “lo sport fa bene” non possa che essere una mezza verità, poiché lo sport è solo una delle possibili forme di attività motoria e generalmente anche quella più rischiosa.

Ma perché è importante il movimento?

Dopo aver chiarito i possibili dubbi che riguardano le differenti attività motorie, è necessario chiedersi anche per quale motivo il movimento sia così importante per noi. I benefici dell’attività fisica, infatti, possono essere riscontrati prevalentemente su due livelli: quello della salute fisica e quello dello sviluppo cognitivo. Alcuni esempi di beneficio sulla salute fisica sono: l’aumento della forza, della resistenza, della flessibilità, della velocità, dell’equilibrio, della densità ossea, ma anche il miglioramento del sistema immunitario, lo sviluppo di abilità e il miglioramento delle prestazioni fisiche. Questi benefici, inoltre, sono stati riscontrati in diversi studi anche nelle popolazioni di individui con disabilità cognitive e relazionali (come l’autismo). Le ricadute positive di un’attività fisica costante, però, sono state individuate anche sullo sviluppo cognitivo: alcuni esempi sono l’aumento delle capacità mnemoniche, delle abilità cognitive logico-matematiche e di quelle di lettura, l’innalzamento dell’attenzione e il conseguente miglioramento delle prestazioni scolastiche. Questi ultimi dati, dunque, ci permettono di sfatare un altro mito molto condiviso e cioè quello secondo la quale, chi è bravo a scuola (i cosiddetti “secchioni”) non è altrettanto bravo negli sport e viceversa. Infatti, questi risultati positivi possono essere riscontrati solamente nel caso in cui il soggetto pratichi un’attività motoria costante nel tempo, che permetta al suo organismo di sviluppare un numero maggiore di connessioni sinaptiche nel cervello.

E sul piano psicologico quali benefici posso ottenere?

Senza dubbio un ulteriore aspetto che è necessario conoscere dell’attività motoria riguarda i benefici che possono essere ottenuti anche a livello psicologico. L’attività fisica e il movimento, infatti, comportano il rilascio, da parte del corpo, di alcuni ormoni (come dopamina, serotonina ed endorfina) che agiscono direttamente sull’umore, sull’ansia e sul dolore e comportano un benessere psicofisico. Più precisamente:

  • La Dopamina stimola la voglia di fare e la voglia di interagire e porta a sperimentare condizioni di piacere. Se presente in dosi elevate conferisce vitalità, gioia di vivere, spirito di competizione.
  • La Serotonina regola il ciclo di sonno-veglia e agisce come rilassante e come antidepressivo.
  • Le Endorfine hanno una funzione analgesica, che permette di sopportare maggiormente le situazioni di dolore, ed eccitante, che comporta una percezione dello stato di piacere.

Non bisogna stupirsi, dunque, del fatto che spesso l’attività fisica venga prescritta dai medici per far fronte ad alcune malattie quali la depressione. Inoltre, bisogna sottolineare anche come l’attività motoria favorisca un miglior controllo su ansia, emotività e comportamenti negativi, il senso di autoefficacia, la costruzione di un’immagine positiva del proprio corpo e l’autostima.

Conosco davvero le conseguenze di una vita sedentaria?

Nel caso in cui la valutazione dei benefici non sia sufficiente a comprendere l’importanza del movimento, è bene prendere in considerazione anche i rischi derivanti da una vita sedentaria. Un primo dato che può permetterci di comprendere quanto sia dannosa la vita sedentaria è l’inserimento della stessa nella categoria delle “cattive abitudini” da parte dell’Istat, al pari di fattori come l’obesità e il fumo; il dato allarmante, però, è che la sedentarietà sembra provocare un numero ancora maggiore di morti rispetto agli elementi appena presentati. È stato dimostrato, infatti, che la sedentarietà e la mancanza di movimento hanno un impatto negativo sulle principali cause di morte quali: alcune forme tumorali, malattie neurodegenerative (come il morbo di Parkinson), problematiche cardiovascolari. A preoccupare gli esperti in materia, purtroppo, è la percentuale di bambini e ragazzi che oggi in Italia praticano una forma di attività motoria: meno di 2 bambini su 10 e meno di 1 ragazzo su 10; inoltre, 1 bambino su 10 è severamente obeso.

Come fare, quindi, per mantenersi attivi?

Comprendere quanto sia importante per tutti, grandi e piccini, mantenersi attivi è senza dubbio il primo passo da compiere; fatto ciò, sarà necessario rispettare alcune accortezze che ci permettano di condurre uno stile di vita sano. Sono molti, infatti, gli specialisti che si sono occupati di delineare alcune semplici indicazioni per far fronte alla vita sedentaria. Sebbene, soprattutto per i più piccoli, sarebbe particolarmente adeguato ricercare e trovare uno sport che possa appassionarli e che permetta loro di apprendere abilità utili in ogni contesto di vita (quali l’abilità di leadership, di lavorare in gruppi, di prendere decisioni, di risolvere situazioni problematiche, di cooperare per un obiettivo, etc.), non è necessario praticare uno sport, ma è assolutamente fondamentale prevedere un’attività motoria continuativa nel tempo. Alcune indicazioni generali, dunque, sono le seguenti:

  • Per i bambini/ragazzi: almeno un’ora al giorno di attività aerobica (cioè a basso consumo);
  • Per gli adulti: almeno 150 minuti alla settimana, cioè mezz’ora al giorno, di attività fisica (es. camminare o fare le scale);
  • Per gli anziani: praticare circa mezz’ora di attività motoria al giorno che si occupi di lavorare sul tono muscolare e sul miglioramento dell’equilibrio, al fine di prevedere le cadute.

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