LA RABBIA: IMPARIAMO A TRASFORMARLA IN ENERGIA POSITIVA!

senza-titoloNumerose sono le situazioni della vita quotidiana in cui perdiamo la calma e ci facciamo prendere dalla rabbia verso qualcosa o qualcuno che ci ha procurato un danno o anche verso noi stessi in caso di mancanza di un diretto responsabile. La collera ha in genere una connotazione negativa perché viene associata all’aggressività e alla violenza, tuttavia anche questo sentimento ha dei risvolti positivi, se non ci facciamo sopraffare e impariamo a sfruttare in modo proficuo la sua energia.
La rabbia è un’emozione che si manifesta come reazione passeggera ad un ostacolo: un imprevisto, qualcosa che non funziona, i figli che non obbediscono o qualcuno che trama alle nostre spalle ad esempio. La rabbia, in genere, è una risposta emotiva intensa ma transitoria, si prolunga cioè per brevi momenti e può esprimersi con dei picchi intensi, quali la collera, l’ira e l’esasperazione ed espressioni di minore intensità come l’irritazione e il fastidio.
Queste reazioni provocano dei cambiamenti sul piano fisico come l’assunzione di un’espressione caratteristica, contrazioni muscolari, accelerazione del battito cardiaco, aumento della temperatura corporea e della frequenza respiratoria. E’ difficile modificare queste reazioni perché sono guidate dal sistema nervoso autonomo, tuttavia ciò che possiamo fare in caso di rabbia per provare a gestirla sul piano fisico è allentare la tensione dei muscoli delle braccia, allungandole lungo il corpo, e cercare di prendere coscienza del nostro respiro. Praticare la respirazione addominale, inspirando profondamente gonfiando l’addome e poi espirare, sgonfiando completamente la pancia, aiuta a rallentare il ritmo del respiro e quindi favorisce il rilassamento.
Oltre alle reazioni fisiche, la rabbia modifica anche il corso dei nostri pensieri. In particolare innesca un circolo vizioso che ci porta ad interpretare negativamente gli eventi, spingendoci ad evidenziare i motivi di malcontento in ciò che ci circonda e facendoci vedere la realtà in modo ancor più negativo. Questo perché quando proviamo rabbia la nostra attenzione si concentra sull’ostacolo che ci troviamo di fronte, condizionando i nostri giudizi che diventeranno essenzialmente negativi.
Anche se spiacevole la collera è un’emozione e in quanto tale va riconosciuta perchè indica che il nostro equilibrio in quel momento non è più assicurato. Non è la collera in sé a creare problemi ma sono le reazioni che essa provoca. Un attacco d’ira, ad esempio, è il segnale che quest’emozione è stata in precedenza trattenuta e accumulata; esprimere regolarmente le nostre contrarietà o frustrazioni è fondamentale per evitare gli accessi di collera ma anche per preservare la nostra salute.
Esprimere la rabbia in modo rispettoso e non offensivo nei confronti dell’altro è possibile semplicemente parlando alla prima persona singolare. Ad esempio al posto di “mi dai sui nervi!” potremmo dire “sono nervoso!”, in questo modo accettiamo ed esprimiamo la nostra rabbia senza che essa ricada sull’altro. Dovremmo inoltre imparare ad arrabbiarci di meno: in fin dei conti a pensarci bene la maggior parte dei nervosismi sono per fatti superflui!

Se spesso ci arrabbiamo se qualcosa non va come previsto è anche perché immaginiamo un mondo perfetto dove tutto dovrebbe svolgersi secondo i nostri piani e desideri. Aggiungere un pizzico di umorismo alle nostre arrabbiature può essere una buona strategia per alleggerire quest’emozione, ridendoci su e prendendola con filosofia.
In conclusione possiamo considerare la rabbia come una nostra alleata perchè attiva in noi l’energia necessaria per difenderci e superare gli ostacoli che incontriamo sulla nostra strada. L’importante è accettarla e canalizzarla attraverso parole non offensive ed evitare di irritarsi spesso per delle piccolezze e futilità.

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