COMUNICARE: SAI DAVVERO FARLO EFFICACEMENTE?

Uno degli aspetti più tipici della nostra quotidianità è l’interazione con gli altri: amici, parenti, colleghi, insegnanti, partner, compagni di scuola/squadra, etc. Interagire con altre persone significa anche comunicare con loro; infatti, se una cosa è certa è che non comunicare è impossibile. A tal proposito bisogna fare molta attenzione a non confondere la comunicazione con il parlare, poiché, in realtà, la maggior parte della comunicazione non è mediata dalla parola ma piuttosto dal linguaggio del corpo (il non verbale) oppure dal tono con cui parliamo (basti pensare alla differenza del tono che usiamo per dire la stessa cosa a un bambino o a un adulto). Il messaggio che vogliamo (o non vogliamo) trasmettere, dunque, a volte viene svelato da altre componenti che fatichiamo a controllare, come le espressioni del volto. La comunicazione, però, è senza dubbio uno degli aspetti più importanti della nostra vita, perché ci permette di mantenere un contatto con le altre persone e di comprenderci gli uni con gli altri; questo è il motivo per cui è necessario riuscire a “controllarla”, cioè riuscire a comunicare un messaggio in maniera conforme al nostro pensiero.

Quante forme di comunicazione esistono?

Tutti avremo notato, però, le differenze che intercorrono tra le persone proprio nella modalità che hanno di comunicare. Infatti, è sufficiente prendere parte a una discussione con più persone (come potrebbe essere una riunione di lavoro, un coniglio di classe o una semplice polemica tra amici) per rendersi conto delle principali modalità attraverso la quale le persone cercano di esprimere il proprio punto di vista. A tal proposito, sono state identificate tre cardinali modalità di comunicazione/reazione a fronte degli eventi della vita quotidiana:

  • Modalità aggressiva: tipica delle persone che, pur di far valere il proprio punto di vista, arrivano a schiacciare quello altrui, a sopraffare gli altri e a imporsi in maniera anche arrogante, senza ascoltare e cercando di mantenere il pieno controllo della situazione, alzando notevolmente il tono della voce e, quindi, mostrandosi ostili.
  • Modalità passiva/remissiva: tipica invece delle persone che a fronte di un conflitto più o meno aperto si chiudono in sé stesse, mostrandosi titubanti e sottomesse, temendo il giudizio altrui, non riuscendo ad esprimersi come vorrebbero e, di conseguenza, mantenendo prevalentemente il silenzio.
  • Modalità assertiva: questa modalità di comunicazione può essere considerata come il perfetto equilibrio tra le due polarità precedentemente esposte ed è tipica di quelle persone che, avendo piena consapevolezza di sé e delle proprie capacità, riescono a far valere la propria idea senza dover calpestare quella degli altri, mantenendo un atteggiamento pacato e comunicando in maniera efficace ciò che pensano.

 

È evidente, dunque, che le persone che hanno una modalità di comunicazione assertiva non solo sono in grado di esprimere in maniera corretta il proprio pensiero/desiderio ma sono anche capaci di comunicarlo in maniera efficiente, ponendo attenzione anche a come veicolare il messaggio (ad esempio attraverso i movimenti e i gesti). La caratteristica principale della comunicazione assertiva, quindi, è l’obiettivo: far valere le proprie idee e punti di vista, senza prevaricare gli altri, portando a favore dati oggettivi espressi con chiarezza. L’assertività, dunque, può essere definita come la capacità umana di esprimere in maniera chiara ed efficace idee così come emozioni che si provano, senza negare quelle altrui. La comunicazione di una persona assertiva è equilibrata ma anche attenta agli altri e si allontana dall’impulsività tipica degli aggressivi o dall’inattività più spesso espressa dai passivi/remissivi.

Ma cosa vuol dire, più precisamente, essere assertivi?

Se vi state ponendo questa domanda, cercheremo di delineare brevemente ciò che significa concretamente essere “assertivi” nella vita di tutti i giorni, partendo dall’etimologia latina della parola: ad serere, cioè “asserire” ma anche “affermare se stessi”. Le persone assertive, che non necessariamente sono nate così ma possono esservi diventate, sono persone capaci di raccontare in maniera chiara e coincisa un evento/un pensiero/un fatto, contestualizzandolo a seconda della circostanza. Gli assertivi sono in grado di fare tutto ciò nel pieno rispetto delle altre persone e, anzi, gestendo anche i conflitti in maniera costruttiva. Il comportamento di una persona assertiva, dunque, può essere paragonato a quello di un leader, perché è in grado di focalizzarsi su ciò che conta davvero, sul raggiungimento di un obiettivo, superando momentaneamente i conflitti vigenti, cercando di stimolare i passivi e placare gli aggressivi, tenendo sempre bene a mente la propria opinione e esponendola in maniera coerente agli altri. Ciò che sa fare una persona assertiva, dunque, è ascoltare gli altri, immedesimandosi nei propri interlocutori per comprenderne emozioni e stati d’animo, per riuscire a comunicare con loro efficacemente e anche per ottenerne la fiducia.

A cosa è utile, dunque, l’assertività?

È semplice riuscire a comprendere per quale motivo la comunicazione assertiva potrebbe essere utile a tutti noi: riuscire a esprimere sempre le proprie idee, indipendentemente dal contesto in cui ci si trova (scuola, casa, lavoro), in maniera encomiabile, senza mancare di rispetto agli altri e senza mostrarsi arroganti ma anche senza nascondersi per timore del giudizio altrui. Non a caso, è sempre più crescente l’interesse, anche delle aziende, per tale capacità, dal momento che una buona comunicazione permette anche il raggiungimento di un miglior clima relazionale, che ha ripercussioni positive sull’ambiente lavorativo (come in qualsiasi altro contesto).

L’assertività, infatti, ci permette di esprimere ciò che pensiamo/crediamo, come approvazioni ma anche disapprovazione e critiche (costruttive), ci aiuta a difendere i nostri diritti, rifiutando ciò che potrebbe lederli, ci insegna a soddisfare i nostri bisogni e risolvere i nostri problemi anche richiedendo l’aiuto o dei favori agli altri. Questa abilità, inoltre, ci rende in grado di intraprendere o continuare una conversazione in ogni interazione sociale (anche con persone sconosciute o figure autorevoli), favorendo a volte la formazione di nuove relazioni. Infine, un atteggiamento assertivo permette alle persone di assumersi maggiori responsabilità, anche nella guida degli altri, allo scopo di fronteggiare situazioni interpersonali che possono essere risultate problematiche.

Per riuscire a comunicare efficacemente con gli altri, però, è necessario conoscere più da vicino l’assertività, motivo per cui il centro DYMA propone un corso aperto a tutti nel prossimo mese di maggio. Quattro incontri di gruppo per migliorare le nostre comunicazioni ed imparare a strutturare una comunicazione assertiva.

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