ALLA RICERCA DELLA FELICITA’

Come abbiamo già visto e ribadito negli scorsi articoli, nella carrellata che stiamo facendo insieme sulle emozioni, esse sono le componenti fondamentali della nostra vita, dalle quali, sovente, traiamo gli stimoli che colorano le nostre giornate!

Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità.

“Ma tu sei felice?”… quando qualcuno ci fa questa domanda, spesso ci sentiamo un po’ in imbarazzo e non sappiamo come rispondere. Con un “sì” pieno, per non sembrare lamentosi? E se poi risultiamo poco convincenti? Forse il vero punto è convincere noi stessi! Fagocitati dai mille impegni non abbiamo nemmeno una briciola di tempo da dedicare solo a noi, figurarsi per fermarci a riflettere su se siamo felici. Eppure essere felici conta, eccome…

Questo stato di benessere, soprattutto nella sua forma più intensa – la gioia – non solo viene esperito dall’individuo, ma si accompagna da un punto di vista fisiologico, ad una attivazione generalizzata dell’organismo.

Molte ricerche mettono in luce come essere felici abbia notevoli ripercussioni positive sul comportamento, sui processi cognitivi, nonché sul benessere generale della persona.

Ma chi sono le persone felici? 

Gli studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda evidenziano come la felicità non dipenda tanto da variabili anagrafiche come l’età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità quali ad esempio estroversione, fiducia in se stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e il proprio futuro.

Ma cosa succede dentro e fuori di noi quando siamo felici?

Essere felici ha notevoli effetti positivi:

  • Sul comportamento: chi è felice sorride spesso. In effetti il sorriso, sovente accompagnato da uno sguardo luminoso e aperto, è la manifestazione comportamentale più rappresentativa, inconfondibile e universalmente riconosciuta della felicità e della gioia. Inoltre, chi sperimenta emozioni positive ha più voglia di fare, perché ha maggiori energie, percependo con maggiore intensità le sensazioni corporee positive e con minore intensità la fatica fisica.
  • Sui processi cognitivi: sperimentano un maggior grado di attenzione e concentrazione, con un’ aumentata percezione delle proprie capacità. In più si ha una maggiore capacità di analizzare ciò che ci circonda ed un’aumentata produttività mentale.
  • Sul benessere generale del nostro corpo: aumentano le difese immunitarie e si ha un minor rischio di malattie cardiovascolari e ictus; inoltre si ha un aumento del tono muscolare e della conduttanza cutanea. La felicità ha quindi un effetto preventivo nei confronti delle patologie.

Anche se i problemi della vita quotidiana spesso ci levano le forze, ci annientano, iniziamo a vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto, in questo modo giorno dopo giorno la vostra mente si aprirà ed entreranno sempre più pensieri positivi!

 

“Che duri un attimo o una vita, ho deciso di essere felice”. (Edvania Paes)

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